Consulenza di sicurezza informatica per le aziende
Analisi del rischio, conformità NIS2, verifiche tecniche ricorrenti
Mappatura degli asset esposti e delle vulnerabilità presenti, valutazione del rischio associato, validazione tecnica di ciò che viene rilevato e prioritizzazione per sfruttabilità effettiva, non per severità nominale. Il risultato è un piano di intervento verificabile, con riverifiche dopo la remediation. Non rivendiamo tecnologie: le priorità che vi indichiamo non dipendono da ciò che avremmo da vendervi.

Quando serve una consulenza di sicurezza informatica
Serve quando le decisioni da prendere superano le competenze disponibili all’interno, e quando sbagliare l’ordine delle priorità costa più del lavoro di analisi. Le situazioni ricorrenti sono tre: la ricostruzione del perimetro compromesso dopo un incidente, la necessità di dimostrare misure adottate sotto pressione normativa, la qualifica come fornitore quando un cliente più grande sottopone un questionario di sicurezza.
In tutti e tre i casi il vincolo non è tecnologico ma di sequenza. Un elenco di centocinquanta vulnerabilità non è un piano: diventa tale quando ciascuna voce è validata, associata a un asset e ordinata per sfruttabilità reale nel vostro contesto.
Per i soggetti rientranti nel perimetro della direttiva NIS2 questo passaggio non è una buona pratica, è un requisito con una scadenza.
Verifichiamo lo stato dei vostri sistemi
Un confronto tecnico preliminare per capire quale verifica è pertinente al vostro perimetro, prima di qualsiasi preventivo.
Quale verifica serve, e quando
Le verifiche tecniche non sono interscambiabili e non si scelgono per budget. Cambiano in funzione di cosa dovete dimostrare e a chi: il perimetro da coprire determina lo strumento, non il contrario. Nella fase preliminare stabiliamo quale sia pertinente, e quando ha senso ripeterla.
Vulnerability Assessment
Il punto di partenza quando serve l’inventario completo delle vulnerabilità presenti su sistemi e applicazioni. È la verifica che risponde alla misura ID.RA-01, che richiede vulnerabilità identificate, confermate e registrate. Indicata come attività ricorrente e come base per il piano di gestione.
Web Vulnerability Assessment
Quando l’esposizione critica è applicativa: portali, aree riservate, servizi raggiungibili da internet. Copre le categorie OWASP e le configurazioni errate lato server. Indicata se avete applicazioni proprie o personalizzate, dove le scansioni generaliste producono più rumore che segnale.
Penetration
Test
Quando la domanda non è quante vulnerabilità esistono, ma fin dove si arriva partendo da una di esse. Lo sfruttamento viene condotto in modo controllato e concordato, per verificare quali sistemi diventano raggiungibili e dove la segmentazione tiene davvero. È la verifica che serve quando dovete dimostrare l’impatto, non l’elenco.
CONSULENZA CERTIFICATA ISO 27001
Il consulente di sicurezza informatica: cosa fa per la vostra azienda
Un consulente di sicurezza informatica valuta l’esposizione al rischio dell’infrastruttura, stabilisce quali verifiche tecniche sono pertinenti al perimetro aziendale e definisce l’ordine degli interventi. Nella consulenza di sicurezza informatica per le aziende il risultato atteso non è un elenco di prodotti, ma un piano di gestione delle vulnerabilità sostenibile in sede di audit.
Cyberment opera come società di consulenza in cybersicurezza certificata ISO 27001 e ISO 9001, con sede legale a Milano e uffici operativi a Porto Mantovano. Seguiamo aziende su tutto il territorio nazionale: le attività di analisi e verifica si svolgono in remoto, gli incontri di avvio e la presentazione dei risultati anche presso la vostra sede.
La consulenza sulla sicurezza delle informazioni copre l’infrastruttura di rete, i sistemi esposti su internet, le applicazioni web e i dispositivi aziendali.
METODO DI LAVORO
Come funziona la consulenza di sicurezza informatica
La consulenza di sicurezza informatica parte dall’inventario degli asset raggiungibili dall’esterno e dei percorsi interni, incluse le dipendenze dai fornitori. Senza inventario aggiornato ogni valutazione successiva copre soltanto ciò che si ricordava di avere in esercizio.
Seguono le verifiche tecniche a intervalli pianificati: il vulnerability assessment rileva le vulnerabilità presenti su sistemi e applicazioni, e la fase di validazione distingue quelle reali dai falsi positivi. L’esito alimenta il piano di gestione delle vulnerabilità richiesto dalla misura ID.RA-08 delle determinazioni ACN.
Dove la valutazione del rischio indica un impatto elevato interviene il penetration test, che verifica quali percorsi di attacco sono realmente praticabili nel vostro ambiente. Dopo la remediation ricontrolliamo ciò che è stato corretto: una correzione non riverificata resta una correzione dichiarata, e in sede di audit la distinzione è quella che conta.

CONFORMITÀ NIS2
Consulenza NIS2: le misure che riguardano le verifiche tecniche
Le misure di sicurezza di base per i soggetti NIS sono definite dalla determinazione ACN 379907/2025, in vigore dal 15 gennaio 2026, che ha sostituito la precedente disciplina. Il termine per l’attuazione è di diciotto mesi dalla ricezione della comunicazione di inserimento nell’elenco nazionale NIS: per i soggetti raggiunti dalle prime comunicazioni nella primavera del 2025 la scadenza cade nell’ottobre 2026.
Le misure sono organizzate secondo il Framework nazionale per la cybersecurity e differiscono tra soggetti importanti e soggetti essenziali. Tre di esse riguardano direttamente l’identificazione e la gestione delle vulnerabilità.
| Misura | Testo della misura | Cosa comporta in pratica |
|---|---|---|
| ID.RA-01 | Le vulnerabilità negli asset sono identificate, confermate e registrate | I requisiti prevedono attività periodiche di identificazione delle vulnerabilità che comprendano almeno vulnerability assessment e/o penetration test, documentate con relazioni sugli esiti |
| ID.RA-05 | Minacce, vulnerabilità, probabilità e impatti sono utilizzati per comprendere il rischio inerente e per informare la prioritizzazione della risposta al rischio | La valutazione del rischio va eseguita a intervalli pianificati e considerare anche le dipendenze da fornitori e partner terzi |
| ID.RA-08 | Sono stabiliti processi per la ricezione, l’analisi e la risposta alle divulgazioni di vulnerabilità | Tra i requisiti figura un piano di gestione delle vulnerabilità documentato e approvato dagli organi di amministrazione |
La formulazione della misura ID.RA-01 è il punto su cui si decide se una verifica soddisfa il requisito o solo lo somiglia. Una scansione automatica produce un elenco che comprende falsi positivi: diventa registro delle vulnerabilità confermate quando ciascuna voce è verificata da un analista. È la differenza tra il vulnerability assessment con validazione e l’output di uno strumento.
Per le entità finanziarie vigilate il quadro è diverso: il DORA prevale sulla NIS2 in quanto lex specialis, e chi lo rispetta integralmente è conforme agli obblighi equivalenti. Ne abbiamo scritto in dettaglio a proposito di penetration test, DORA e Circolare 285 di Banca d’Italia.
AMBITO DELLA CONSULENZA
Cosa comprende la consulenza di sicurezza informatica
Il perimetro si definisce in fase preliminare, in funzione di cosa dovete dimostrare e a chi. La consulenza di sicurezza informatica per le aziende comprende la valutazione del rischio, la scelta e l’esecuzione delle verifiche tecniche pertinenti, la prioritizzazione degli interventi e la riverifica dopo la remediation.Per i soggetti rientranti nel perimetro della direttiva NIS2 il lavoro si estende alla documentazione richiesta dalle determinazioni ACN, in particolare al piano di gestione delle vulnerabilità e alla valutazione del rischio estesa alle dipendenze dai fornitori.
AMBITI DI INTERVENTO
Su cosa interviene la consulenza
Infrastruttura di rete
Segmentazione, esposizione dei servizi interni, percorsi di accesso amministrativo.Sistemi esposti su internet
Superficie raggiungibile dall’esterno, servizi dimenticati in esercizio, certificati e configurazioni.Applicazioni web
Categorie OWASP, controlli di autorizzazione, ambienti di test raggiungibili in produzione.Gestione delle identità
Privilegi degli account di servizio, autenticazione a più fattori sugli accessi amministrativi.Conformità documentale
Piano di gestione delle vulnerabilità, valutazione del rischio, evidenze per audit e questionari fornitori.
FORMAZIONE
Formazione di sicurezza informatica per i dipendenti
Le misure tecniche riducono la superficie di attacco, non l’esposizione al fattore umano: nella maggior parte degli incidenti l’accesso iniziale passa da una persona, non da un sistema. Per questo la formazione del personale è una delle misure previste dalle determinazioni ACN, e non un complemento facoltativo.La Cyberment Academy è la piattaforma di corsi di cybersecurity per aziende, con moduli su phishing, gestione delle credenziali e trattamento dei dati. I percorsi si tarano sui ruoli: l’esposizione di chi gestisce pagamenti è diversa da quella di chi amministra i sistemi.