CYBERSECURITY PER IL SETTORE FOOD & BEVERAGE
Penetration Test e Assessment per fornitori della grande distribuzione
La richiesta arriva dal cliente, non dall’attacco
Nel settore alimentare la spinta a verificare la sicurezza informatica raramente nasce da un incidente: nasce da un committente. Le aziende della grande distribuzione rientrate nel perimetro della direttiva NIS2 sono tenute a valutare la sicurezza dei propri fornitori, e lo fanno per iscritto — con questionari, clausole contrattuali e allegati tecnici che chiedono date, perimetri ed esiti delle verifiche già svolte. Per un produttore o un distributore all’ingrosso la conseguenza è concreta: la conferma di una fornitura può dipendere da un documento tecnico che nessuno ha mai prodotto.
C’è un’asimmetria che rende la situazione più scomoda di quanto sembri. Dall’altra parte del tavolo c’è un’organizzazione con una funzione dedicata alla sicurezza delle informazioni; da questa parte, molto spesso, un responsabile IT che gestisce da solo l’infrastruttura di uno o più stabilimenti. Le domande sono scritte nel linguaggio di chi ha quella funzione, i tempi di risposta sono quelli del rinnovo contrattuale, e rispondere a stima è la scorciatoia che regge fino al primo approfondimento del committente.
LE MISURE CHE UNA VERIFICA TECNICA SODDISFA
Il percorso è sempre lo stesso, indipendentemente da quale cliente vi ha scritto e da quale modulo vi ha allegato.
Descriveteci la vostra realtà — stabilimento di produzione, azienda di trasformazione o distribuzione all’ingrosso — e la richiesta che avete ricevuto.
Vi proponiamo un percorso di analisi calibrato sui sistemi che il committente considera rilevanti, dal vulnerability assessment al penetration test.
IL PERIMETRO CHE INTERESSA AL VOSTRO CLIENTE
Che cosa chiede la NIS2 a un’azienda alimentare
La produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti rientra tra i settori critici dell’Allegato II del decreto legislativo 138 del 2024: le imprese alimentari che superano le soglie della media impresa sono quindi soggetti importanti, non essenziali. La distinzione conta, perché le specifiche di base adottate dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale prevedono per i soggetti importanti trentasette misure con ottantasette requisiti, un impianto più contenuto di quello richiesto agli essenziali. Una precisazione che viene spesso omessa: il perimetro riguarda la produzione e la trasformazione industriale e la distribuzione all’ingrosso, mentre logistica pura, vendita al dettaglio e ristorazione ne restano fuori.
Tra quelle trentasette misure, tre riguardano direttamente ciò che una verifica tecnica produce.
DALLA RICHIESTA DEL CLIENTE ALL’EVIDENZA
| Misura | Che cosa richiede | Che cosa la soddisfa |
|---|---|---|
| ID.RA-01 | Le vulnerabilità negli asset sono identificate, confermate e registrate | Vulnerability assessment con validazione dei rilievi |
| ID.RA-05 | Valutazione del rischio a intervalli pianificati, almeno ogni due anni, comprese le dipendenze da fornitori terzi | Verifiche ricorrenti, non un intervento isolato |
| ID.RA-08 | Piano di gestione delle vulnerabilità, a cui allineare l’installazione degli aggiornamenti | Criticità classificate per gravità e tempi di rientro |
I VANTAGGI PER UN’AZIENDA ALIMENTARE

Il vostro cliente ha già fissato una scadenza?
Descriveteci la vostra realtà — stabilimento di produzione, azienda di trasformazione o distribuzione all’ingrosso — e la richiesta che avete ricevuto. Vi proponiamo un percorso di analisi calibrato sui sistemi che il committente considera rilevanti, dal vulnerability assessment al penetration test.
Vi ricontattiamo entro 24 ore lavorative per definire il perimetro con un consulente senior.
Se la scadenza è vicina, il primo passo è capire che cosa è possibile documentare nei tempi disponibili.