CYBERSECURITY PER IL SETTORE FOOD & BEVERAGE

Penetration Test e Assessment per fornitori della grande distribuzione

Il vostro cliente vi chiede garanzie documentate?

Le richieste di sicurezza informatica arrivano dal cliente insieme al rinnovo del contratto.
Rispondere con evidenze tecniche richiede una verifica svolta prima, non dopo.

RICHIEDI UN’ANALISI

La richiesta arriva dal cliente, non dall’attacco

Nel settore alimentare la spinta a verificare la sicurezza informatica raramente nasce da un incidente: nasce da un committente. Le aziende della grande distribuzione rientrate nel perimetro della direttiva NIS2 sono tenute a valutare la sicurezza dei propri fornitori, e lo fanno per iscritto — con questionari, clausole contrattuali e allegati tecnici che chiedono date, perimetri ed esiti delle verifiche già svolte. Per un produttore o un distributore all’ingrosso la conseguenza è concreta: la conferma di una fornitura può dipendere da un documento tecnico che nessuno ha mai prodotto.

C’è un’asimmetria che rende la situazione più scomoda di quanto sembri. Dall’altra parte del tavolo c’è un’organizzazione con una funzione dedicata alla sicurezza delle informazioni; da questa parte, molto spesso, un responsabile IT che gestisce da solo l’infrastruttura di uno o più stabilimenti. Le domande sono scritte nel linguaggio di chi ha quella funzione, i tempi di risposta sono quelli del rinnovo contrattuale, e rispondere a stima è la scorciatoia che regge fino al primo approfondimento del committente.

LE MISURE CHE UNA VERIFICA TECNICA SODDISFA

Il percorso è sempre lo stesso, indipendentemente da quale cliente vi ha scritto e da quale modulo vi ha allegato.

Descriveteci la vostra realtà — stabilimento di produzione, azienda di trasformazione o distribuzione all’ingrosso — e la richiesta che avete ricevuto.
Vi proponiamo un percorso di analisi calibrato sui sistemi che il committente considera rilevanti, dal vulnerability assessment al penetration test.

RICHIEDI UNA VERIFICA

Se il committente ha già fissato una data, il perimetro dell’analisi si costruisce a partire da quella.
Descriveteci la richiesta che avete ricevuto e vi diciamo che cosa è possibile documentare nei tempi disponibili.

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IL PERIMETRO CHE INTERESSA AL VOSTRO CLIENTE

I SISTEMI CHE TOCCANO IL COMMITTENTE

Portali di scambio ordini, integrazioni per listini e documenti, aree riservate condivise. Sono la parte della vostra infrastruttura che il cliente considera una propria estensione, e quella su cui le domande sono più insistenti. La verifichiamo con test dedicati alle applicazioni esposte tramite web application penetration test.

GESTIONALI DI PRODUZIONE E TRACCIABILITÀ

Ordini, lotti e registrazioni di tracciabilità sono il punto in cui un blocco informatico diventa un problema di conformità alimentare prima che di fatturato. Analizziamo la sicurezza degli applicativi, i controlli di accesso e lo stato della gestione degli aggiornamenti.

ACCESSI DI TERZI E MANUTENZIONE REMOTA

I fornitori di impianti e software accedono ai vostri sistemi da remoto, spesso con credenziali condivise e attive da anni. È la voce su cui i questionari sono più severi, perché un vostro sub-fornitore diventa automaticamente un rischio del vostro cliente. Verifichiamo chi accede, con quali privilegi e che cosa raggiunge.

Che cosa chiede la NIS2 a un’azienda alimentare

La produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti rientra tra i settori critici dell’Allegato II del decreto legislativo 138 del 2024: le imprese alimentari che superano le soglie della media impresa sono quindi soggetti importanti, non essenziali. La distinzione conta, perché le specifiche di base adottate dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale prevedono per i soggetti importanti trentasette misure con ottantasette requisiti, un impianto più contenuto di quello richiesto agli essenziali. Una precisazione che viene spesso omessa: il perimetro riguarda la produzione e la trasformazione industriale e la distribuzione all’ingrosso, mentre logistica pura, vendita al dettaglio e ristorazione ne restano fuori.

Tra quelle trentasette misure, tre riguardano direttamente ciò che una verifica tecnica produce.

DALLA RICHIESTA DEL CLIENTE ALL’EVIDENZA

MisuraChe cosa richiedeChe cosa la soddisfa
ID.RA-01Le vulnerabilità negli asset sono identificate, confermate e registrateVulnerability assessment con validazione dei rilievi
ID.RA-05Valutazione del rischio a intervalli pianificati, almeno ogni due anni, comprese le dipendenze da fornitori terziVerifiche ricorrenti, non un intervento isolato
ID.RA-08Piano di gestione delle vulnerabilità, a cui allineare l’installazione degli aggiornamentiCriticità classificate per gravità e tempi di rientro
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I VANTAGGI PER UN’AZIENDA ALIMENTARE

Accessi di terzi ai sistemi di un'azienda alimentare e punti da verificare

Il vostro cliente ha già fissato una scadenza?

Descriveteci la vostra realtà — stabilimento di produzione, azienda di trasformazione o distribuzione all’ingrosso — e la richiesta che avete ricevuto. Vi proponiamo un percorso di analisi calibrato sui sistemi che il committente considera rilevanti, dal vulnerability assessment al penetration test.

Vi ricontattiamo entro 24 ore lavorative per definire il perimetro con un consulente senior.
Se la scadenza è vicina, il primo passo è capire che cosa è possibile documentare nei tempi disponibili.

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