Perché è così importante investire nella sicurezza dei propri dispositivi mobile e come si può migliorare quella già presente?
La scena informatica ha subito un’autentica rivoluzione negli ultimi anni. Non solo per via delle innovazioni tecnologiche che sono giunte nelle nostre mani, ma anche per via della pandemia di Covid-19 e al conseguente distanziamento sociale.
In questa fase le aziende e gli utenti hanno scoperto i vantaggi dello smart working e delle comunicazioni istantanee, possibili solo grazie alle connessioni di rete di ultima generazione e ai moderni sistemi operativi, ottimizzati soprattutto per una fruizione mobile.

I principali attori di questa scena sono ovviamente Android e iOS, in quanto principali rappresentanti del mercato mobile.
Tuttavia, è bene considerare che un terzo membro è onnipresente, ovvero il malintenzionato sempre in agguato.
Questi sfrutta principalmente le falle presenti nella rete a cui un dispositivo si connette, unito alle applicazioni malevole camuffate da autentiche, con l’obiettivo di carpire le informazioni sensibile dell’utente bersaglio.
Ma come si possono mitigare i rischi da attacchi e incrementare la nostra sicurezza?
Scopriamolo insieme.
Cosa si intende per Mobile Security?
Prima di addentrarci nel vivo del discorso, bisogna per prima cosa introdurre l’argomento cardine: la mobile security.
Questa indica l’insieme delle misure cautelari attuate per garantire la messa in sicurezza sia delle nostre informazioni personali, che di quelle professionali. Poiché esse risiedono nella memoria di un dispositivo mobile, come un tablet, uno smartphone o un wearable device e sono condivise con altri mediante una connessione wireless, viene anche definita wireless security.
La mobile security si occupa di protezione di molteplici aspetti, tra cui si annoveriamo:
- Protezione dati: questa è necessaria per prevenire accessi non autorizzati alle informazioni riservate presenti su un dispositivo, come: foto, indirizzi e-mail, credenziali bancarie, ecc.
- Controllo degli accessi: implementando misure di autenticazione efficaci, come 2FA o MFA, permette di rafforzare la sicurezza del dispositivo e dei dati memorizzati sullo stesso.
- Sicurezza delle applicazioni: assicurarsi che le applicazioni installate sul dispositivo siano sicure e non costituiscano un pericolo per i dati.
- Sicurezza delle reti: tale misura è necessaria per prevenire lo spoofing delle reti a cui il dispositivo si connette.
- Sicurezza fisica: misura che si rende necessaria per prevenire l’insorgenza del furto del dispositivo, con una serie di misure cautelari per prevenire che i dati finiscano nelle mani sbagliate.
Il motivo principale per cui queste misure di sicurezza sono così importanti, risiede nel fatto che ormai i dispositivi mobili sono divenuti una parte integrante della nostra vita: sia di quella personale, che professionale.
L’adozione dello smart working non solo si è rivelato molto remunerativo da parte delle aziende, ma ha anche giovato agli impiegati, messi nelle condizioni di lavorare in completa mobilità e godere di una maggior flessibilità generale.
Infatti, impostare una robusta policy di mobile security e costantemente monitorata da un’azienda che decide di adottarla, comporta svariati benefici, tra cui si citano:
- Conformità normativa
- Politiche di sicurezza costantemente applicate
- Controllo remoto sugli aggiornamenti dei dispositivi
- Controllo delle applicazioni installate e in esecuzione
- Registrazione del dispositivo automatica
- Backup dei dati giornaliero
- Supporto della politica BYOD (Bring Your Own Device)
Tutto questo ha ovviamente un secondo volto, rappresentato dalle vulnerabilità presenti nelle connessioni di rete esterne a quelle presenti nel nostro domicilio, o nell’azienda presso cui si è impiegati. Con l’attuazione di queste politiche, si può impedire che malintenzionati e attori malevoli decidano di trasformarci in un bersaglio redditizio.
Best practice per la propria mobile security
Affinché la mobile security risulti efficace e possa garantire un blocco incondizionato di qualsiasi attore sulla scena non autorizzato, si richiede un approccio stratificato e un deciso investimento nelle soluzioni più aggiornate. Sebbene non esista un modello univoco da adottare, esistono una serie di best practice rivolte sia alle aziende, che agli utenti semplici.
Vediamole nel dettaglio:
Stabilire, condividere e applicare politiche e regole chiare
Le regole per i dispositivi mobile risultano efficaci solo se l’organizzazione è in grado di comunicarle in maniera chiara e ineluttabile.
In particolare, si suggerisce di stabilire sin dal principio:
- Quali tipi di dispositivi sono ammessi?
- Quali livelli di sistema operativo sono accessibili?
- A quali dati personali può accedere la compagnia attraverso il dispositivo?
- Un IT può effettuare un wipe del dispositivo da remoto?
- Quali sono i requisiti minimi per la password e con che frequenza questa va aggiornata?
Protezione delle credenziali
Di sicuro il primo elemento da tenere in considerazione è la creazione di una password efficace. Un problema molto comune è l’uso non solo di una password debole, ma anche di impiegare spesso e volentieri la stessa per molteplici account. Si raccomanda infatti l’adozione di una password efficace e diversa per tutti gli account a cui si è registrati.
Protezione del dispositivo mobile tramite antivirus
Installare un antivirus affidabile sul dispositivo mobile per rilevare e bloccare malware, ransomware, spyware e altre minacce. Scegliere soluzioni di aziende rinomate e assicurarsi che l’antivirus sia costantemente aggiornato. Programmare scansioni regolari del dispositivo per garantire una protezione continua.
Evitare il Wi-Fi pubblico
Come detto nei paragrafi precedenti, un dispositivo è veramente al sicuro solo se è connesso alla propria rete domestica, o a quella aziendale.
Il Wi-Fi pubblico rappresenta la principale minaccia alla mobile secuirty, in quanto un attore malevolo può attuare un attacco di tipo Evil Twin e accedere indisturbato al dispositivo che si connette a questo hotspot malevolo. Il consiglio è quello di affidarsi al proprio hotspot quando si lavora in mobilità ed evitare a tutti i costi quello pubblico.
Prestare attenzione alle app
Poiché le applicazioni malevole sono in rapida ascesa, si deve sempre prestare a cosa si sta effettivamente scaricando e installando sul proprio dispositivo. È bene ricordare di non scaricare mai nulla da fonti non sicure, come i famigerati APK di Aptoide, ApkPure, Uptodown e altri siti simili, così come non affidarsi alle applicazioni di pulizia automatizzate, di sicurezza e di controllo dispositivo sospette presenti su App Store e Play Store. Questo perché in molti casi si tratta di malware e ransomware camuffati che colpiscono i mobile device.
Adottare la crittografia del dispositivo
I moderni dispositivi dispongono di un sistema di crittografia integrato. Questo permette la conversione dei dati personali in un codice accessibile solo agli utenti autorizzati in possesso della password di decriptazione. In tal modo si può prevenire l’accesso ai dati sensibili da parte di un malintenzionato che ruba il dispositivo.
Effettuare costantemente gli aggiornamenti di sistema operativo e applicazioni
Gli aggiornamenti restano la miglior contromisura contro le minacce, in quanto una possibile vulnerabilità intrinseca viene risolta e l’insorgenza di attacchi viene notevolmente mitigata. Inoltre, rispetto al passato, le pratiche di aggiornamento sono divenute molto più semplici e immediate, con rischi praticamente azzerati di trasformare il proprio dispositivo in un fermacarte.
Effettuare backup giornalieri
Esattamente come affermato nel paragrafo precedente, i propri dati devono essere conservati in un luogo sicuro e regolarmente monitorati. Ecco si richiede l’effettuare backup giornalieri su un servizio di cloud fornito dal produttore, quali: Google Drive per Android e iCloud per iOS. Questi sono principalmente consigliati in virtù della criptazione che viene effettuata ad ogni aggiornamento dei dati salvati.
Conclusione
L’attuazione di una politica di mobile security non è un compito facile, in quanto il numero di dispositivi mobile è in rapido aumento, proprio come le minacce che emergono sulla scena su base giornaliera.
Poiché si è sempre più connessi e lo smart working rappresenta il principale veicolo lavorativo dei prossimi anni, si deve fare il possibile affinché un’azienda investa nella sicurezza delle proprie reti e nell’educazione dei propri impiegati.
Questi rappresentano l’anello più vulnerabile della catena, in quanto non possono trovarsi sempre sotto l’ombrello protettivo di una rete costantemente monitorata.
Ecco perché occorre sempre rimanere aggiornati e prestare attenzione a cosa si sta facendo in rete.
