Le reti informatiche sono il fulcro del mondo digitale.
Vediamo cos’è una rete, quali sono le principali tipologie — PAN, LAN, MAN, WAN — e come se ne gestisce la sicurezza.

Le reti informatiche sono diventate l’infrastruttura invisibile su cui poggia il lavoro di qualsiasi organizzazione. Ma cos’è esattamente una rete informatica, quante tipologie ne esistono e — soprattutto — come se ne protegge la sicurezza?
In questo articolo vediamo caratteristiche, tipologie e misure di protezione delle reti locali e globali.

  1. Cos’è una rete informatica
  2. I diversi tipi di reti: PAN, LAN, MAN, WAN
  3. Come si gestisce la sicurezza delle reti
  4. Conclusioni
Le principali tipologie di reti informatiche: PAN, LAN, MAN e WAN

Cos’è una rete informatica

Una rete informatica è un gruppo di due o più sistemi interconnessi che utilizzano protocolli comuni per condividere risorse e file. Nel momento in cui due dispositivi qualsiasi — PC, stampanti, device IoT, smartphone — vengono collegati tra loro, si forma una rete.

In una rete si distinguono di norma due tipi di risorse: gli host (i dispositivi client come laptop, desktop e smartphone, che accedono alle risorse) e i server (progettati per fornire servizi specifici come condivisione file, database, hosting di siti o gestione della posta). Quanto al mezzo di trasmissione, una rete può essere cablata (cavi Ethernet), powerline (sfrutta la rete elettrica), in fibra ottica (segnali luminosi) o wireless (onde radio). Le reti wireless, in particolare, si appoggiano a protocolli diversi a seconda dell’uso: Wi-Fi per le connessioni a corto e medio raggio, Bluetooth per i dispositivi mobili e indossabili, NFC per i pagamenti contactless, LTE per la connettività mobile ad alta velocità.

I diversi tipi di reti: PAN, LAN, MAN, WAN

Le reti si classificano in base a due fattori: l’area geografica coperta e il numero di dispositivi collegati, che può variare da pochi device in una stanza a milioni di computer distribuiti nel mondo. Da questa scala derivano le quattro tipologie principali.

La PAN (Personal Area Network) collega i dispositivi nelle immediate vicinanze di un utente, da pochi centimetri a qualche metro: l’esempio tipico è l’auricolare Bluetooth abbinato allo smartphone. Spesso i dispositivi di una PAN non hanno un router e non si connettono direttamente a Internet, ma possono farlo attraverso una LAN. Nella sua versione wireless prende il nome di WPAN (Wireless Personal Area Network). È semplice da configurare, economica e stabile, proprio perché opera in un raggio limitato e non dipende da server.

La LAN (Local Area Network) collega un insieme di computer in un’area circoscritta — un ufficio, un edificio — tramite TCP/IP Ethernet o Wi-Fi. È la rete aziendale per eccellenza: consente di condividere risorse (stampanti, file, server) senza duplicarle su ogni macchina, di centralizzare i dati su un server e di gestirne la sicurezza in modo unitario. È anche, non a caso, il perimetro che gli attaccanti puntano a violare per muoversi all’interno di un’organizzazione.

La MAN (Metropolitan Area Network) è formata da un insieme di LAN e copre un’area più ampia — una città, un campus — con collegamenti ad alta velocità, tipicamente in fibra ottica. La WAN (Wide Area Network), infine, è svincolata da una localizzazione geografica e copre distanze enormi: l’esempio più emblematico è il World Wide Web, la più grande WAN del mondo. L’infrastruttura di una WAN può essere di proprietà privata o noleggiata da un provider, e operare su connessioni dedicate, su mezzi pubblici come Internet, o su soluzioni ibride.

Ogni rete aziendale, dalla più piccola LAN a infrastrutture complesse, ha punti deboli che un attaccante può sfruttare per muoversi al suo interno. Il nostro Vulnerability Assessment, certificato ISO 27001, analizza la vostra rete e vi restituisce le vulnerabilità in ordine di priorità, prima che diventino una via d’accesso.

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Come si gestisce la sicurezza delle reti

Chiarite tipologie e caratteristiche, resta il punto che più conta per un’azienda: come si protegge una rete informatica. La gestione della sicurezza — quello che tecnicamente si definisce Network Security Management — ha l’obiettivo di garantire disponibilità, integrità e riservatezza dei dati che transitano sulla rete, individuando le criticità e mitigando i rischi di attacco.

Si fonda su alcune attività cardine: la gestione di identità e accessi, perché solo gli utenti autorizzati raggiungano le risorse; il monitoraggio degli eventi per individuare attività sospette; la gestione delle vulnerabilità, per scoprire le falle prima che vengano sfruttate; e la definizione di policy di sicurezza, inclusa la formazione del personale. Sul piano degli strumenti, entrano in gioco il firewall che filtra il traffico, i sistemi di rilevamento e prevenzione delle intrusioni (IDS e IPS), le VPN per l’accesso remoto cifrato, e il vulnerability assessment della rete interna, che analizza sistematicamente l’infrastruttura per identificare le vulnerabilità e proporre le misure di correzione.

Conclusioni

Comprendere le tipologie di rete — dalla PAN personale alla WAN globale — è il primo passo per capire dove e come proteggere i dati che vi transitano. La sicurezza di una rete non è un intervento singolo ma un processo continuo, fatto di protezione dell’infrastruttura, gestione degli accessi, prevenzione delle intrusioni e monitoraggio costante. E poiché una rete è sicura quanto il suo punto più debole, conoscerne in anticipo le vulnerabilità è la base su cui si costruisce ogni difesa efficace.

Una rete la usano ogni giorno le persone, ed è spesso da un loro errore che parte un’intrusione. La nostra Academy forma i dipendenti a usare la rete aziendale in sicurezza, riconoscere le minacce e adottare le buone pratiche che proteggono l’intera infrastruttura.

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